In psicologia con il termine “gravidanza” si indica la condizione esistenziale che va dal concepimento al parto.
E’ un lasso di tempo davvero speciale che comporta profondi e radicali mutamenti nella vita d'una donna ed in quella della coppia. In termini psicologi è utile predisporsi all’idea che, come ogni altro evento portatore di grandi cambiamenti, anche la gravidanza richiede la destrutturazione di vecchi modi di pensare e d'agire - rompere con il passato - per poi avviare una ristrutturazione di nuovi e più consoni modelli mentali e comportamentali.
Non è semplice accettare l’evidenza che nulla sarà come prima: il proprio corpo per la donna; per entrambi i futuri genitori, il rapporto con il partner, le relazioni con i propri genitori, il ruolo nel proprio contesto familiare e sociale, etc…, ma il “lutto” per le cose perse è un passaggio necessario per predisporsi al nuovo e potersi ri-progettare integrando il cambiamento stesso.
Nell’opera di ri-programmazione della vita personale e di coppia è necessario poter valutare criticamente ciò che si ha a disposizione - in termini di risorse umane e strumentali - per poter realizzare il nuovo disegno esistenziale.
Nel caso ci siano problemi o difficoltà ad abbandonare i progetti passati e/o a costruirne dei nuovi realistici e ugualmente auto-realizzativi, si può anche chiedere aiuto ad un professionista; nel corso di pochi colloqui, le paure e le ansie possono trovare uno spazio d'accoglienza e d'elaborazione e soprattutto, dal confronto in ambiente sicuro, si può generare con maggiore probabilità un nuovo e più idoneo modello di futuro.
La gravidanza, affrontata con una adeguata disposizione psicologica, si rivela l’esperienza umana che fornisce una delle più importanti occasioni d' autorealizzazione e progressione evolutiva.

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