martedì 16 luglio 2013

COME LAVORIAMO...

ATTRAVERSO IL CONSULTO (COUNSELING) E L'ESPERIENZA PERSONALE...
Il nostro lavoro ha lo scopo di aiutare la persona a individuare nuove possibilità rispetto a disagi emotivi, situazioni complesse, relazioni in crisi, momenti di crescita e di cambiamento, scelte da compiere. Aiutamo la persona a scoprire la propria rappresentazione del mondo, a comprenderne la natura e le origini, e a modificarla laddove sia problematica e fonte di “ristrettezza” interiore. La rinnovata energia che emana da questo confronto mette la persona stessa in grado di trovare risposte nuove e diverse ai problemi che la stavano ostacolando. La nostra è per così dire: “l’arte di aiutare ad aiutarsi” e i nostri strumenti di lavoro sono essenzialmente la parola (attraverso il consulto) e l'azione (attraverso l'esperienza personale).

IL CONSULTO... o counseling per dirla all'inglese, ha uno scopo innanzitutto conoscitivo sia per il cliente, sia per il professionista. A seconda delle tecniche che gli sono proprie, quest'ultimo cercherà di entrare in empatia con chi gli rivolge la richiesta di aiuto, evitando il più possibile il giudizio. In un consulto c'è un rapporto interattivo fra cliente (non paziente), e il professionista, con  l’obiettivo di far sì che il cliente riesca a potenziare le proprie risorse e a creare le condizioni relazionali e ambientali che contribuiscono al suo Ben-Essere. E’ un'occasione di confronto in cui vengono affrontati principalmente problemi personali concreti, emotivamente significativi, ma non patologici, connessi alle aree della comunicazione, delle relazioni interpersonali, dell’orientamento scolastico/professionale e del prendere decisioni.  Il cliente è sempre protagonista attivo. Con l’aiuto  di un ascolto attento e partecipe, il professionista alleggerisce il peso delle preoccupazioni e dei dolori del cliente, focalizzando le difficoltà, declinando gli ambiti in cui si manifestano, riattivando le risorse individuali, proponendo letture alternative delle situazioni, aiutando il cliente a individuare le soluzioni prospettandone le conseguenze, i limiti, le responsabilità sino a che il cliente stesso riesce a vedere nuovi orizzonti e a trovare la migliore soluzione per le sue difficoltà. La decisione di cambiare proverrà dal cliente stesso.
 
ESPERIENZA PERSONALE... In genere si passa all'esperienza personale dopo aver chiarito la situazione mediante uno o più consulti(a seconda del caso); solo allora si può costruire assieme al cliente il proprio Progetto Educativo rivolto a sè stesso o ad un familiare (come nel caso dei figli). Infatti, tutte le tecniche come la meditazione, la floriterapia, le visualizzazioni, tecniche energetiche in genere, artistiche o di rilassamento, seguiranno un percorso esperienziale educativo e formativo. Questo percorso deve essere condiviso dal cliente stesso, e inoltre essere ripensato di volta in volta da entrambe le parti. La strada che ci si ritrova a percorrere non avrà nulla di terapeutico e nulla di prestabilito.. non esisterà alcuna ricetta!! La pedagogia, intesa come "Educazione della Persona" parte necessariamente da ciò che esiste e non da ciò che manca e su queste potenzialità cerca di "tirar fuori" quel "divenire" che già appartiene alla Persona e alla sua Anima. Saranno adatti a questo tipo di percorso tutti quelle situazioni che per definizione non sono malattie come la nascita, la gravidanza, l'allattamento, l'educazioni dei figli, l'infanzia, l'adolescenza, l'essere madre o padre, le difficoltà scolastiche... 

Qualsiasi sia la scelta si cercherà sempre di coinvolgere la persona non solo con la sua mente o nelle sue parole, ma anche con il corpo, l'Anima, il suo ambiente circostante.

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