lunedì 29 luglio 2013

APPROFONDIMENTO SUI FIORI DI BACH

Man mano che Bach avanzava nella ricerca e nella scoperta dei fiori, individuava anche tendenze caratteriali molto precise della personalità umana. Nell'ultima stesura del suo libro “dodici guaritori e gli altri rimedi” riunisce i 38 fiori di Bach in sette gruppi, che corrispondono a modi diversi di porsi nei confronti di sé stessi, degli altri e, più in generale, della realtà: paura, incertezza, insufficienza d'interesse per il presente, solitudine, ipersensibilità alle influenze ed alle idee, scoraggiamento e disperazione, preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri. 

 Paura

La paura è certamente un sentimento paralizzante: sia essa la paura di qualcosa di molto concreto, come la morte e la malattia, o di qualcosa di più indefinibile, od anche di affrontare le situazioni ed il giudizio altrui. La paura porta spesso a blocchi decisionali e si rimane spettatori nella vita; spesso la conseguenza di un'interiorizzazione profonda di questo stato d'animo produce fobie, ossessioni, stati di panico, incapacità di controllo sulle proprie emozioni e reazioni, nonché nevrosi di vario tipo.

 Incertezza

Anche l'incertezza ed il dubbio sono paralizzanti, e sclerotizzano il pensiero e l'azione. L'incapacità di decidere o di portare avanti le cose genera sfiducia in sé stessi e negli altri, pessimismo e prostrazione, e anche se si riesce ad andare avanti lo si fa soffrendo o con un grande senso d'insoddisfazione. Questo stato d'animo provoca spesso malattie croniche, depressione, stanchezza, fragilità nervosa ed instabilità emotiva.

Insufficienza d'interesse per il presente  

Questo status mentale è invece l'allontanamento, il distacco o addirittura il rifiuto della realtà; è l'incapacità di adattarsi alle situazioni, di impegnarsi nel lavoro e nell'attività; si è presi completamente dai propri problemi e dai ricordi, o ci si fa scudo con un eventuale futuro da realizzare. Secondo Bach, questa dissociazione della realtà porta anche ad una dissociazione della personalità, a perdita di memoria, ad assoluta mancanza di concentrazione; procura stati di sonnolenza e depressioni frequenti, cefalee, abulia, calo di energia,insonnia e stati ossessivi.

 Solitudine

La solitudine è un distacco ed un allontanamento non dalla realtà, bensì dagli altri, è una forma di asocialità. Orgoglio ed egocentrismo conducono spesso ad isolarsi o a sentirsi isolati, cercando disarmonia e rigidità interiore. Non a caso questo stato produce varie forme di artrosi, rigidità e tensione muscolari; incapacità a rilassarsi, stress nervoso, insonnia e sonno disturbato.

 Ipersensibilità alle influenze ed alle idee   

L'ipersensibilità non è uno stato d'animo "positivo", come si può pensare di primo acchito, bensì è un eccesso di sensibilità che può derivare sia da sentimenti egoistici che da altruismi devianti, che portano a sottomissione o a perdita di identità. Forti turbe emotive, stati ansiosi, esaurimenti, sono la conseguenza di questi modi di rapportarsi a se stessi e con gli altri; possono causare dipendenza da alcool e psicofarmaci, rapporti nevrotici con il cibo, come bulimia ed anoressia, e ogni sorta di tic nervosi. 

 Scoraggiamento o disperazione 

Questi sentimenti sono molto frequenti e comuni tra gli esseri umani. La perdita di speranza e di coraggio per affrontare le situazioni e la vita di ogni giorno conduce gradualmente alla disistima di sé ed alla convinzione che non ci sia nulla in cui credere. Anche in questi casi ci si può rifugiare in alcool e droghe, si esprimono varie forme di masochismo ed esaurimenti nervosi: la tendenza a sviluppare ulcere gastriche, svenimenti frequenti, collassi nervosi, nonché la predisposizione a contrarre ogni tipo di malattia rappresentano la logica conseguenza di tutto ciò.

 Preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri

L'eccessiva tensione e preoccupazione mentale, nonché l'eccessivo entusiasmo con cui si possono assumere idee o condurre attività, si manifesta spesso in maniera troppo estroversa; ciò fa imporre agli altri la propria personalità e le proprie convinzioni. La rigidità che si ha verso chi ci circonda o verso se stessi, porta dunque ad usare in maniera sbagliata o dispersiva l'energia vitale e mentale; in certi casi porta anche a forme di sopraffazione. Secondo Bach, le patologie più comuni causate da questo stato della mente sono: disturbi cardiaci, vasco-circolatori, linfatici; eccessiva magrezza, irritazioni ed allergie, disturbi gastrointestinali, insonnia da tensione.

Grazie ai fiori di Bach, è possibile:aiutare in situazioni momentanee (per esempio, dopo uno spavento o uno shock di moderata portata); sostenere di fronte a piccole difficoltà previste (come superare un esame); migliorare, con l'aiuto di altri rimedi, situazioni mentali comuni (insonnia, stati ansiosi, stress,astenia ecc.); aumentare l'efficacia di altre terapie, anche allopatiche, per la soluzione di disturbi e problemi comuni (disfunzioni mestruali, problemi ormonali negli adolescenti o in menopausa, allergie, fobie, palpitazioni, dipendenze, ecc.); sostenere in particolari fasi della vita (subito dopo il parto, durante la vecchiaia, nel corso di crisi adolescenziali, durante lo svezzamento ecc.), quando intravede una situazione non completamente serena. 

Fiori di BachTutto questo in persone senza grossi problemi psicologici di fondo, o come primo approccio per persone più disturbate, orientandole però nel frattempo verso una cura psichica adatta a loro.

 I fiori di Bach non possono: risolvere situazioni psicologiche croniche, che si trascinano da anni (in questo caso potrà però consigliare un floriterapeuta di fiducia nella propria zona o, se il problema è più grave, indirizzare verso una psicoterapia); avere risultati con persone che assumono droghe o psicofarmaci (in questo caso l'effetto dei fiori è vanificato); curare malattie organiche (anche se potrà aiutare, dal punto di vista psicologico, a sopportarle meglio).


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