martedì 30 luglio 2013

NASCITA DI UN FIGLIO. Vite che cambiano.

In psicologia con il termine “gravidanza” si indica la condizione esistenziale che va dal concepimento al parto.

E’ un lasso di tempo davvero speciale che comporta profondi e radicali mutamenti nella vita d'una donna ed in quella della coppia. In termini psicologi è utile predisporsi all’idea che, come ogni altro evento portatore di grandi cambiamenti, anche la gravidanza richiede la destrutturazione di vecchi modi di pensare e d'agire - rompere con il passato - per poi avviare una ristrutturazione di nuovi e più consoni modelli mentali e comportamentali.

Non è semplice accettare l’evidenza che nulla sarà come prima: il proprio corpo per la donna; per entrambi i futuri genitori, il rapporto con il partner, le relazioni con i propri genitori, il ruolo nel proprio contesto familiare e sociale, etc…, ma il “lutto” per le cose perse è un passaggio necessario per predisporsi al nuovo e potersi ri-progettare integrando il cambiamento stesso.



Potere e sapere comunicare su questi temi è lo strumento più efficace per raggiungere serenamente tale obiettivo. Un’altra utile riflessione è che generalmente si tende ad affrontare situazioni simili in modo simile: entrambi futuri genitori possono fermarsi ad analizzare il comportamento adottato in passato di fronte a cambiamenti della stessa portata, ad esempio l’avvento della pubertà, per valutarne criticamente i pro e i contro, per individuare - dal confronto - le attuali potenzialità.

Nell’opera di ri-programmazione della vita personale e di coppia è necessario poter valutare criticamente ciò che si ha a disposizione - in termini di risorse umane e strumentali - per poter realizzare il nuovo disegno esistenziale.

Nel caso ci siano problemi o difficoltà ad abbandonare i progetti passati e/o a costruirne dei nuovi realistici e ugualmente auto-realizzativi, si può anche chiedere aiuto ad un professionista; nel corso di pochi colloqui, le paure e le ansie possono trovare uno spazio d'accoglienza e d'elaborazione e soprattutto, dal confronto in ambiente sicuro, si può generare con maggiore probabilità un nuovo e più idoneo modello di futuro.

La gravidanza, affrontata con una adeguata disposizione psicologica, si rivela l’esperienza umana che fornisce una delle più importanti occasioni d' autorealizzazione e progressione evolutiva.

FIORE DEL GIORNO: Willow...

... Responsabilità del proprio destino

  • Stato d'animo "bloccato": 

    Si è risentiti con qualcuno o qualcosa. Non ci si sente sufficientemente ricompensati e amati dalla vita, nonostante gli sforzi. Si pensa che gli altri siano stati maggiormente ripagati di ciò che hanno fatto.

    Rancore, invidia più o meno nascosta nei confronti di quelli che si ritiene immeritatamente più fortunati. Ci si sente gli sfortunati e ci autocommisera sprecando le proprie energie nel risentimento.
    Dare la colpa agli altri è un modo per non affrontare le proprie responsabilità. Nello stato positivo con Willow ci si batte nuovamente concentrandosi su stessi.

  • Stato d'animo "trasformato": 

    Si è gli artefici della propria fortuna, ci si sente protetti ed aiutati nel raggiungere i giusti meriti.

  • Stati d'animo e sintomi collegati a Willow in ordine di importanza:

    • Rancore con amarezza
    • Autocompatimento perché ci si sente vittime della sorte
    • Sensazione di ingiustizia per prove che non si meritano di dover superare
    • Amarezza perché ci si ritiene sfortunati
    • Invidia con risentimento
    • Ci si sente vittime delle avversità
    • Amarezza che causa mancanza di interesse
    • Amarezza con scoraggiamento
    • Mancanza di gratitudine
    • Amarezza interiore
    • Negatività
    • Rabbia che non esplode
    • Rabbia con rancore
    • Depressione con malumore
  • Frase chiave di Willow: 

    "Cosa ho fatto per meritarmi questo?"

  • Affermazione positiva di Willow: 

    "Prendo la responsabilità della mia vita e forgio la mia fortuna"

  • Definizione di E. Bach del rimedio Willow:

    "Per quelli che hanno sofferto avversità o sventure e trovano difficile accettarle senza lamentele o risentimento, poiché giudicano la vita soprattutto in funzione del successo. Sentono di non aver meritato una prova tanto grande, che è stato ingiusto, e ne sono amareggiati. Spesso provano minor interesse e sono meno attivi in ciò da cui un tempo traevano piacere. "


lunedì 29 luglio 2013

... IL CONCETTO DI MALATTIA..

«La Malattia non è una crudeltà in sé ne una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui si serve la nostra anima per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, e per ricondurci sulla strada della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto discostarci.»

« La malattia è essenzialmente il risultato di un conflitto tra l’anima e la mente. Nessuno sforzo diretto unicamente al corpo può fare di più che riparare superficialmente il danno, ma questo non significa guarire, poiché l’origine del male è ancora attiva e può ricomparire in ogni momento sotto altre forme. Le vere malattie che affliggono sono difetti quali l’orgoglio, la crudeltà, l’odio, l’egoismo, l’instabilità, e l’avidità. Quando individuiamo un difetto, il rimedio non sta nel combatterlo direttamente con lo spreco di energie orientate nell’annientamento del male, bensì nello sviluppare gradualmente la virtù opposta.»

APPROFONDIMENTO SUI FIORI DI BACH

Man mano che Bach avanzava nella ricerca e nella scoperta dei fiori, individuava anche tendenze caratteriali molto precise della personalità umana. Nell'ultima stesura del suo libro “dodici guaritori e gli altri rimedi” riunisce i 38 fiori di Bach in sette gruppi, che corrispondono a modi diversi di porsi nei confronti di sé stessi, degli altri e, più in generale, della realtà: paura, incertezza, insufficienza d'interesse per il presente, solitudine, ipersensibilità alle influenze ed alle idee, scoraggiamento e disperazione, preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri. 

 Paura

La paura è certamente un sentimento paralizzante: sia essa la paura di qualcosa di molto concreto, come la morte e la malattia, o di qualcosa di più indefinibile, od anche di affrontare le situazioni ed il giudizio altrui. La paura porta spesso a blocchi decisionali e si rimane spettatori nella vita; spesso la conseguenza di un'interiorizzazione profonda di questo stato d'animo produce fobie, ossessioni, stati di panico, incapacità di controllo sulle proprie emozioni e reazioni, nonché nevrosi di vario tipo.

 Incertezza

Anche l'incertezza ed il dubbio sono paralizzanti, e sclerotizzano il pensiero e l'azione. L'incapacità di decidere o di portare avanti le cose genera sfiducia in sé stessi e negli altri, pessimismo e prostrazione, e anche se si riesce ad andare avanti lo si fa soffrendo o con un grande senso d'insoddisfazione. Questo stato d'animo provoca spesso malattie croniche, depressione, stanchezza, fragilità nervosa ed instabilità emotiva.

Insufficienza d'interesse per il presente  

Questo status mentale è invece l'allontanamento, il distacco o addirittura il rifiuto della realtà; è l'incapacità di adattarsi alle situazioni, di impegnarsi nel lavoro e nell'attività; si è presi completamente dai propri problemi e dai ricordi, o ci si fa scudo con un eventuale futuro da realizzare. Secondo Bach, questa dissociazione della realtà porta anche ad una dissociazione della personalità, a perdita di memoria, ad assoluta mancanza di concentrazione; procura stati di sonnolenza e depressioni frequenti, cefalee, abulia, calo di energia,insonnia e stati ossessivi.

 Solitudine

La solitudine è un distacco ed un allontanamento non dalla realtà, bensì dagli altri, è una forma di asocialità. Orgoglio ed egocentrismo conducono spesso ad isolarsi o a sentirsi isolati, cercando disarmonia e rigidità interiore. Non a caso questo stato produce varie forme di artrosi, rigidità e tensione muscolari; incapacità a rilassarsi, stress nervoso, insonnia e sonno disturbato.

 Ipersensibilità alle influenze ed alle idee   

L'ipersensibilità non è uno stato d'animo "positivo", come si può pensare di primo acchito, bensì è un eccesso di sensibilità che può derivare sia da sentimenti egoistici che da altruismi devianti, che portano a sottomissione o a perdita di identità. Forti turbe emotive, stati ansiosi, esaurimenti, sono la conseguenza di questi modi di rapportarsi a se stessi e con gli altri; possono causare dipendenza da alcool e psicofarmaci, rapporti nevrotici con il cibo, come bulimia ed anoressia, e ogni sorta di tic nervosi. 

 Scoraggiamento o disperazione 

Questi sentimenti sono molto frequenti e comuni tra gli esseri umani. La perdita di speranza e di coraggio per affrontare le situazioni e la vita di ogni giorno conduce gradualmente alla disistima di sé ed alla convinzione che non ci sia nulla in cui credere. Anche in questi casi ci si può rifugiare in alcool e droghe, si esprimono varie forme di masochismo ed esaurimenti nervosi: la tendenza a sviluppare ulcere gastriche, svenimenti frequenti, collassi nervosi, nonché la predisposizione a contrarre ogni tipo di malattia rappresentano la logica conseguenza di tutto ciò.

 Preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri

L'eccessiva tensione e preoccupazione mentale, nonché l'eccessivo entusiasmo con cui si possono assumere idee o condurre attività, si manifesta spesso in maniera troppo estroversa; ciò fa imporre agli altri la propria personalità e le proprie convinzioni. La rigidità che si ha verso chi ci circonda o verso se stessi, porta dunque ad usare in maniera sbagliata o dispersiva l'energia vitale e mentale; in certi casi porta anche a forme di sopraffazione. Secondo Bach, le patologie più comuni causate da questo stato della mente sono: disturbi cardiaci, vasco-circolatori, linfatici; eccessiva magrezza, irritazioni ed allergie, disturbi gastrointestinali, insonnia da tensione.

Grazie ai fiori di Bach, è possibile:aiutare in situazioni momentanee (per esempio, dopo uno spavento o uno shock di moderata portata); sostenere di fronte a piccole difficoltà previste (come superare un esame); migliorare, con l'aiuto di altri rimedi, situazioni mentali comuni (insonnia, stati ansiosi, stress,astenia ecc.); aumentare l'efficacia di altre terapie, anche allopatiche, per la soluzione di disturbi e problemi comuni (disfunzioni mestruali, problemi ormonali negli adolescenti o in menopausa, allergie, fobie, palpitazioni, dipendenze, ecc.); sostenere in particolari fasi della vita (subito dopo il parto, durante la vecchiaia, nel corso di crisi adolescenziali, durante lo svezzamento ecc.), quando intravede una situazione non completamente serena. 

Fiori di BachTutto questo in persone senza grossi problemi psicologici di fondo, o come primo approccio per persone più disturbate, orientandole però nel frattempo verso una cura psichica adatta a loro.

 I fiori di Bach non possono: risolvere situazioni psicologiche croniche, che si trascinano da anni (in questo caso potrà però consigliare un floriterapeuta di fiducia nella propria zona o, se il problema è più grave, indirizzare verso una psicoterapia); avere risultati con persone che assumono droghe o psicofarmaci (in questo caso l'effetto dei fiori è vanificato); curare malattie organiche (anche se potrà aiutare, dal punto di vista psicologico, a sopportarle meglio).


Il concetto di malattia in floriterapia

Secondo Bach la malattia all'origine non è materiale, bensì il risultato di uno squilibrio tra le scelte compiute con la mente e i desideri del cuore, a un livello più sottile. Tale squilibrio, alla lunga inascoltato, genera un sintomo nel fisico del quale la persona è costretta a occuparsi in quanto le causa dolore. Seguendo invece il proprio intuito e istinto si compiono quelle scelte armoniche che permettono al corpo di rimanere in salute.

Bach sostiene che a presiedere ogni disturbo fisico vi siano paure, preferenze personali ed emozioni; esattamente un'emozione negativa è all'origine di ogni disturbo psicosomatico: guarendo la mente, il corpo seguirà. Sulla base di tali principi Bach identificò trentotto rimedi floreali, corrispondenti ad altrettanti tipi di emozione, la cui «energia» entra in vibrazione con l'energia umana ed è in grado trasformare l'emozione negativa nel suo tratto positivo. Lungi dall'«eliminare» l'emozione, la terapia si propone di «trasformarla» al fine di rendere migliore e più «armonico» il soggetto. A titolo d'esempio, una persona egocentrica e a tratti egoista, trattata secondo la terapia di Bach sarebbe in grado di rendersi conto che una parte di sé è capace di dedicarsi agli altri con generosità, sì da ripristinare lo «stato armonico» tra mente e cuore, ed eliminando il sintomo fisico di malessere.

-tratto da Wikipedia-

FIORE DEL GIORNO: Wild Rose...

... Per la gioia di vivere

  • Stato d'animo "bloccato": 

    Per l'apatia, la stanchezza dovuta ad una mancanza di interesse per le cose quotidiane. La routine rende ancora più stanchi e svogliati.

    Non si ha interesse per i propri impegni e interessi, ci si sente rassegnati con poca energia. Anche di fronte alla malattia o ad un cambiamento non si ha la forza per affrontarli.
    Wild Rose offre la possibilità di uscire dal proprio torpore con rinnovato entusiasmo.

  • Stato d'animo "trasformato": 

    Ogni istante è fonte di gioia, e si attinge liberamente alle proprie forze interiori.

  • Stati d'animo e sintomi collegati a Wild Rose in ordine di importanza:

    • Rassegnazione senza lamentarsi
    • Depressione con apatia
    • Apatia con indolenza
    • Rassegnazione apatica agli eventi
    • Apatia che non permette di fare niente
    • Apatia con rassegnazione
    • Tristezza apatica
    • Depressione con capitolazione interiore
    • Apatia paralizzante
  • Frase chiave di Wild Rose: 

    "Tanto... ormai"

  • Affermazione positiva di Wild Rose: 

    "Prendo la mia vita tra le mie mani, con gioia"

  • Definizione di E. Bach del rimedio Wild Rose:

    "Quelli che, apparentemente, senza una ragione sufficiente si rassegnano a tutto ciò che accade, e si lasciano scivolare attraverso la vita, prendendola come viene, senza minimamente sforzarsi di migliorare le cose e trovare un po’ di gioia. Si sono arresi alla lotta della vita senza lamentele. "


venerdì 19 luglio 2013

CHE FIORE SEI?..

Quale dei 38 rimedi di Bach meglio ti identifica?

1. Agrimony - Agrimonia: serve a chi soffre dentro di sé ma agli altri si presenta tranquillo e sorridente.

2. Aspen - Pioppo: è utile a chi ha paura ma non sa precisare di cosa, sta in apprensione per il futuro ed è pessimista.

3. Beech - Faggio: per chi è rigido nel corpo e nella mente. Vede immediatamente e non sopporta gli errori altrui.

4. Centaury - Centaurea: rimedio per chi non ha volontà e quando gli vien chiesto qualcosa non sa proprio dire di no.

5. Cerato - Piombaggine: è indicato per chi non si fida di sé stesso e va cercando il parere dell'esperto.

6. Cherry Plum - Prunus cerasifera - Visciola: essenza per chi ha il terrore di fare qualcosa che le persone normali non farebbero mai.

7. Chestnut Bud - Gemma di castagno: serve a chi ha difficoltà a fare un bilancio della situazione e ad usare le esperienze fatte per ottenere migliori risultati in futuro.

8. Chicory - Cicoria selvatica: è utile a chi è felice quando si sente necessario e può aiutare qualcuno, deve però stare attento a non soffocare gli altri con il troppo zelo.

9. Clematis Clematide - per chi è sempre assorto nei suoi pensieri, tende ad essere confuso ed avere poca memoria per i dettagli.

10. Crab Apple - Melo selvatico: rimedio utile per chi si sente "sporco" nel corpo o nella mente. Utile a coloro che si lavano in continuazione.

11. Elm - Olmo: è indicato a chi, in un certo periodo della sua vita, ha la sensazione di non farcela più a fronteggiare le sue responsabilità.

12. Gentian - Genziana: essenza per chi è scettico, dubbioso, pessimista e si scoraggia facilmente nelle difficoltà.

13. Gorse - Ginestra: serve a chi è senza alcuna speranza, completamente scoraggiato e disperato.

14. Heather - Erica: rimedio per chi pensa e parla soltanto di sé e dei propri problemi.

15. Holly - Agrifoglio: è utile a chi ha il cuore indurito, è geloso, diffidente e nutre sentimenti di odio e di invidia su tutti i piani.

16. Honeysuckle - Caprifoglio: per chi ha una grande nostalgia delle cose passate, non vive nel presente ma nei suoi ricordi.

17. Hornbeam - Carpinus betulus: rimedio per chi soffre di una stanchezza dovuta più alla noia che al lavoro vero e proprio.

18. Impatiens - Erba balsamina: è indicato per chi, essendo veloce nell'azione e nel pensiero, è impaziente e vuole che tutto sia fatto senza esitazione né ritardi.

19. Larch - Larice: essenza per chi non tenta mai nulla perché ha subito dei fallimenti in precedenza e teme di fallire nuovamente.

20. Mimulus - Mimmolo: serve a chi è timido, nervoso, ed ha paura delle cose del mondo: malattie, viaggi, dolori, incidenti, solitudine, povertà, buio, sfortuna, ecc.

21. Mustard - Senape: è utile per chi subisce depressioni di cui non si spiega il motivo in quanto ha tutto ciò che gli serve per essere felice.

22. Oak - Quercia: per chi lotta giorno dopo giorno per risolvere problemi gravosi o vincere una brutta malattia.

23. Olive - Olivo: rimedio per chi ha molto sofferto fisicamente o psichicamente e si sente così esaurito da essere incapace del minimo sforzo.

24. Pine - Pino: è indicato per chi si scusa spesso anche se non ha colpa ed a volte si prende anche le colpe degli altri.

25. Red Chestnut - Castagno rosso: essenza per chi teme per la vita dei suoi cari e lo fa in modo esagerato arrivando ad essere ossessivo.

26. Rock Rose - Eliantemo: serve per chi è preso dal terrore o dal panico nelle occasioni in cui vi è un pericolo reale (incendi, incidenti, ecc.) o nei casi senza speranza.

27. Rock Water - Acqua di roccia: è utile per chi è perfezionista, segue rigide regole siano esse per ideali spirituali, direttive morali o per una salute fisica sempre migliore.

28. Scleranthus - Scleranto: per chi non è capace di decidersi quando vi sono due cose da scegliere o da fare.

29. Star of Bethlehem - Stella di Betlemme: rimedio per chi è in condizione di shock a causa di cattive notizie, traumi, ecc.

30. Sweet Chestnut - Castagno dolce: è indicato per chi ha raggiunto i limiti dell'umana sopportazione.

31. Vervein - Verbena: è utile per i temperamenti violenti che vogliono imporre agli altri la loro volontà.

32. Vine - Vite: serve ha chi è convinto di poter insegnare agli altri e pensa che essi abbiano assoluto bisogno delle sue indicazioni.

33. Walnut - Noce: è utile per chi segue mete ben definite ma è molto influenzabile dal parere altrui, e questo parere è spesso in grado da distoglierlo dai suoi programmi.

34. Water Violet - Violetta acquatica: per chi è troppo centrato su sé stesso ed è così intollerante da arrivare ad appartarsi.

35. White Chestnut - Castagno bianco: rimedio per chi non riesce a controllare i suoi pensieri ed essi girano in tondo nella mente creando molto disagio.

36. Wild Oat - Avena selvatica: è indicato per chi avrebbe tante carte da giocare ma, a causa di passate frustrazioni, non riesce più a trovare qualcosa che lo entusiasmi.

37. Wild Rose - Rosa canina: essenza per chi è rassegnato e vegeta in apatia senza interesse alcuno.

38. Willow - Salice giallo: serve per chi vive nel risentimento e nell'amarezza per le dure prove vissute che lui pensa di non aver meritato.

39. Rescue Remedy - Rimedio d'emergenza: è un rimedio composto da cinque essenze indicato nei casi in cui la persona ha subito un trauma sia esso fisico che morale.

Tale classificazione è il frutto delle accurate ricerche nei confronti degli stati d'animo umani negativi e delle piante che sono in grado di curarli. Oggi la scienza medica riconosce che almeno l'80% delle malattie sono di origine "psicosomatica", ne consegue che un rimedio atto a migliorare lo stato d'animo, ed in conseguenza l'approccio esistenziale di un paziente, potrà essere di validissimo aiuto nella cura della malattia.